“Puoi fidarti di te. Ritrova la tua guida interiore” è una lettura che consiglio caldamente in quanto riflette un principio che guida Potere Femminile: ovvero quello di essere fedele a te stessa, fidarti di te, ascoltare i tuoi bisogni e le tue sensazioni, mettere il focus su di te.

Raffale Morelli, famoso medico psicoterapeuta ad approccio psicosomatico, ti invita a smettere di farti condizionare da tutto ciò che dicono gli altri su come dovresti gestire la tua vita, zittire quella vocina critica che ti dice che non vai bene e fidarti, invece, della tua guida interiore che ti parla attraverso le immagini.

Secondo l’autore ognuno di noi possiede una forza, una saggezza, un “seme” che sa come meglio possiamo fiorire nella vita. Chiudendo gli occhi e immaginando che questa saggezza ti parli attraverso simboli e immagini puoi facilmente contattare il tuo intuito, la tua voce interiore che spazza via tutti i ragionamenti sterili e ossessivi, i “dovrei fare così e non colà”, la paura del giudizio e che ti aiuta a fluire senza sforzo verso quello che la tua anima ritiene essere il massimo bene.

TI consiglio “Puoi fidarti di te. Ritrova la tua guida interiore” se ti senti confusa e tendi sempre a chiedere consigli agli altri sul da farsi, se ti dici che dovresti agire in un certo modo poichè “é giusto e logico” ma poi non sai perchè non riesci proprio a farlo, se stai vivendo una situazione di cambiamento e questo ti provoca ansia e incertezza e infine, se hai la tendenza ad avere fastidi di natura psicosomatica.

 

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Autrice: Raffaele Morelli
Casa Editrice: Oscar Mondadori

 

Formato:    Cartaceo
Anno:          Ott. 2009
Pagine:        122

Prezzo:        € 11,00

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Formato:    Kindle
Anno:          Ott. 2010
Pagine:        126

Prezzo:        € 6,99

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INDICE DEL LIBRO

Introduzione

  1. Chi sei, e chi credi di essere
  2. L’immagine Originaria
  3. Affidati alla tua immagine
  4. Puoi fidarti di te
  5. Pensare stanca l’anima
  6. Che cosa ti piaceva da bambino
  7. Solo le immagini sanno curarci
  8. Lascia le cose esattamente come sono
  9. I sogni sanno molte più cose di noi

Conclusioni: Perchè faccio questo lavoro

 

 

APPROFONDIMENTI

“Il punto focale del suo libro è: perché ti ostini a cercare di essere quello che non sei, solo per far piacere agli altri? E’ per questo che non sei felice. Liberati dalle convinzioni che altri hanno deciso per te, tu non sei quello.”
Recensione (naturalia.net)

 

 

CITAZIONI

“Ti ammali quando sei una cosa sola, quando reciti un solo personaggio, quando tutto è sotto controllo, quando credi che la tua vita sia negli obiettivi che ti sei messo in mente, quando credi di raggiungere uno scopo, quando la tua esistenza è un concentrato di abitudini. Ti ammali quando hai perso il tuo posto nel mondo. Non saranno mai i pensieri e i ragionamenti, nè gli psicofarmaci, a restituircelo. Il nostro posto nel mondo dipende da un’essenza invisibile, qualcosa che ha la consistenza delle immagini. E’ più facile che si manifesti in un sogno o in accadimenti che arrivano all’improvviso e che ci sorprendono. L’essenza non vive nel tempo conosciuto, non è fatta per essere capita o spiegata, ma per realizzare il posto che ciascuno di noi deve avere nel mondo. Se non lo trova si ammala. Quando stiamo male l’essenza in realtà ci sta parlando, a modo suo. Per questo insegno alle persone che vengono da me a trattare i loro disagi come cose preziose, cose rare, speciali.”

 

“Attivare dentro di noi l’immagine di un altro volto, diverso dal nostro abituale, è molto utile per far scendere in campo le forze risanatrici del nostro Sè. […] Quel volto corrisponde quasi sempre a capacità innate, naturali, che magari erano presenti nell’infanzia ma che via via sono andate affievolendosi e sono state sostituite dal nostro Io, dalla nostra identità, dalla nostra storia, dagli schemi che abbiamo assorbito, dai pensieri, dai ragionamenti, insomma da quello che ci siamo messi in testa di essere. In ognuno di noi c’è un immagine nascosta, che ha poteri immensi ed è a diretto contatto con la nostra essenza e che non vede l’ora di essere richiamata, di scendere in campo, per curare i nostri disagi e farci trovare il nostro posto nel mondo.”

 

“Spesso confondiamo ciò che siamo con ciò che crediamo di essere. Eppure sentiamo che in noi abita un’atmosfera speciale, un modo unico di essere al mondo. Quasi sempre questa unicità è coperta e sovrastata dalle maschere che indossiamo, dai ruoli che recitiamo, dagli ingannevoli luoghi comuni che facciamo nostri. Finiamo per credere di essere quello che non siamo. […]  Mentre passo la vita a inseguire un Falso Io, in me c’è un immagine profonda, che vede il mio destino, che fa il mio destino. Qualcosa che sa scegliere gli interessi, le passioni, gli incontri, le relazioni adatte solo a me, come le radici della pianta, nel profondo della terra, selezionano le sostanze che l’albero deve assorbire. Solo quelle che vanno bene per lui. Se lo sa fare una pianta, figuriamoci un uomo o una donna.”

“Bisogna imparare a non dirsi niente, a non avere parole da pronunciare verso se stessi, a non commentare le proprie azioni, ma a guardarle e basta. […]  La frase magica è: Io non sono niente di quello che credo di essere. […]  Il vuoto è la via: quanto vuoto mi ha preso oggi, quanto sono riuscito a vivere nell’assenza di pensieri, di progetti, di aspettative? Tutto ciò che ho in mente non è.”

 

“Proviamo a dire alla nostra immagine sconosciuta Fai tu. Affidarsi a lei significa diventare spontanei, sentirsi come al risveglio, liberi dal passato, sempre nuovi. Questo vuole l’anima: che tu smetta di dirle come sei e che problemi hai. L’immagine sconosciuta non vive nel tempo e neppure nelle definizioni. Eppure è la forza che guida la nostra vita, che ci regala una buona vita. Quante cose oggi mi sono venute spontaneamente? Se mi accorgo che aumentano sono sulla strada giusta.

“Non sono mai i problemi esterni che ci fanno star male. Piuttosto succede che, non fidandoci di noi stessi, abbiamo perso l’abitudine di ascoltare i messaggi che vengono da dentro e prendiamo strade inadatte, che non ci appartengono, che fanno sentire insoddisfatti e vuoti. […]  Pensare che i miei disturbi vengono da un lato di me stesso che ci vede chiaro, che vuole proteggermi, salvarmi da uno stile di vita, da un atteggiamento mentale sbagliato significa sapere che c’è dentro di me un alleato forte, uno Sconosciuto che si sta prendendo cura di me. Non è del nostro Io che possiamo fidarci, neppure del personaggio che recitiamo con noi stessi e con gli altri, nè delle cose che pensiamo e che ci diciamo. No, dobbiamo fidarci di qualcosa di sconosciuto che ci abita, che non sappiamo cos’è e che a volte ci manda dei disagi, dei conflitti, delle paure, dei disturbi.”

“Ma cosa significa amarsi? Accettare quello che c’è dentro di te così com’è. Proprio cosi com’è. […]  Bisogna farlo senza aspettarsi nulla, senza avere niente da dirsi, semplicemente prendendo atto che adesso dentro di sè si stanno affacciando paure inattese, angosce, insicurezza, indecisione. Custodire quelle paure è un atto d’amore verso un luogo sconosciuto in cui regna il vuoto, che è la propria anima. Io non sono quello che conosco, non sono quello che sa che cosa è giusto o sbagliato per lui. No, io sono quello che constata, che percepisce la presenza di sentimenti invadenti, sconosciuti, di pensieri che non vogliono essere controllati, che non sanno stare al loro posto.[…]  Devo accogliere questi stati d’animo. Stanno svolgendo una funzione: sono come la bava del buco che prima fa il bozzolo e poi diventa farfalla.”

“Solo nel fuoco del desiderio nascono gli obiettivi piu’ adatti a noi. Non nei pensieri, men che meno nei pensieri positivi. Anzi, i sogni si realizzano solo quando smettiamo di fare sforzi per raggiungerli, quando lasciamo che la vita ci porti spontaneamente verso la realizzazione di noi stessi. Proprio il contrario di una recita.”

“Quando ci si trova in difficoltà, con sè stessi o con gli altri, si tende ad attivare risorse di tipo razionale: si cerca di pensare più a fondo al problema, di analizzarlo, sforzandosi di capirne le cause. Invece, è sempre una scintilla, una molla che scatta all’improvviso e a nostra insaputa a farci vedere di colpo tutto in modo chiaro o a spingerci di colpo nella direzione giusta, ponendo così fine al lavoro mentale. Come attivare questa capacità quando ne abbiamo bisogno? Basta socchiudere gli occhi e dar spazio alle Immagini. Da sole, le Immagini sono capaci di portarci sempre in uno spazio antico, attivano aree del cervello arcaiche risvegliando la nostra memoria delle origini, il sapere che tutta l’evoluzione della natura ci ha consegnato. Lì arrivano le risposte, fioriscono le intuizioni che ci suggeriscono cosa fare per uscire dalla crisi, che direzione prendere e come ritrovare la strada.”

“Le religioni hanno causato il danno peggiore all’anima: Jung affermava che la psicologia, la psicoanalisi e la psichiatria sono nate perchè l’anima era stanca di confessare tutti i peccati che commetteva. L’anima voleva conoscere la gelosia, l’invidia, la rabbia e non voleva essere colpevolizzata o assolta come facevano le religioni. L’anima voleva che nascesse una figura capace di esplorare le Immagini e di scoprire che i nostri demoni hanno qualcosa da dirci e che anche in loro c’è uno stile da non lasciarci fuggire.

 

 

VIDEO DI APPROFONDIMENTO

“L’Insicurezza è una Risorsa”
Video di Raffaele Morelli, Psicoterapeuta
Durata 5′:37”

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“Cerca il vuoto dentro di te”
Video di Raffaele Morelli, Medico Psicoterapeuta
Durata 7′:06”
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“Fidati di Te”
Video di Raffaele Morelli, Psicoterapeuta
Durata 4′:29”

 

 

Puoi Fidarti di Te
Ritrova la Tua Guida Interiore

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Autore:          Raffaele Morelli
Editore:          Oscar Mondadori
Pagine:          122 (126 Kindle)

 

Cartaceo:       €11,00
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Kindle:           € 6,99

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