“Donne che corrono coi lupi” è un libro che ha trasformato la vita di milioni di donne in tutto il mondo, dedicato al mito della Donna Selvaggia. La Donna Selvaggia è la forza istintiva, animale, creativa e potente, fondamentale per fare le scelte piu’ giuste per te. C.P. Estes, psicologa e analista junghiana, attraverso fiabe e favole delle piu’ diverse tradizioni culturali, analizza quali sono le paure, le insicurezze e gli stereotipi che hanno soffocato la Donna Selvaggia e come fare per risvegliarla. Ti consiglio “Donne che corrono coi lupi” se sei una donna che spesso non dice o fa ciò che desidera per paura delle conseguenze o se ti controlli per evitare il giudizio altrui.

 

donnecorronolupi

 

Autore: Clarissa Pinkola Estesfacebook
Casa Editrice
: Frassinelli

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Formato: Cartaceo
Anno: Set. 1993 Ristampa Mar.2011
Pagine: 571

Prezzo: € 15,00

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INDICE DEL LIBRO

Prefazione
Introduzione: Cantando sulle ossa

  1. L’urlo: resurrezione della Donna Selvaggia
  2. Inseguendo l’intruso: la prima iniziazione
  3. Alla scoperta dei fatti: il recupero dell’intuito come intuizione
  4. Il compagno: l’unione con l’altro
  5. La caccia: quando il cuore è un cacciatore solitario
  6. Alla ricerca del ranco: la grazia dell’appartenenza
  7. Il corpo gioioso: la carne selvaggia
  8. Autoconservazione: individuare trappole, gabbie ed esche avvelenate
  9. A casa: il ritorno a sè
  10. Acque chiare: nutrimento per la vita creativa
  11. Il calore: recupero della sacralità nella sessualità
  12. La definizione del territorio: i confini della collera e del perdono
  13. Cicatrici di guerra: il Clan delle Cicatrici
  14. L’iniziazione nella “selva subterrànea”
  15. Seguire come un’ombra il “canto hondo”
  16. Il ciclio del lupo

Postfazione. Storie come Medicine

 

 

APPROFONDIMENTI

“Si tratta di un libro che qualsiasi donna dovrebbe leggere, per riappropriarsi, là dove è stato perso, dell’antico istinto che ci contraddistingue, capace di farci scegliere anche se con il sentimento di paura forte, la strada migliore, le azioni più corrette, quelle che possono salvarci la vita ma non solo a livello fisico, soprattutto a livello psichico.”
Recensione (amando.it)

Analisi molto dettagliata de Donne che corrono coi Lupi, che presenta tre tematiche trattate nel libro quali: il dialogo con l’inconscio attraverso storie, miti e fiabe; il predatore psichico della donna selvaggia; simbologia delel fiabe e storie segrete.
Scheda libro (humantrainer.com)

“Ogni donna che legge questo libro inizia un viaggio dentro di sé alla ricerca delle proprie origini, dell’essenza più profonda, della propria anima, la cui memoria, al suono di ogni parola di queste storie, si risveglia.”
Recensione in Formato PDF (corem.unisi.it)

 

 

CITAZIONI

“Siamo pervase dalla nostalgia per l’antica natura selvaggia. Pochi sono gli antidoti autorizzati a questo struggimento. Ci hanno insegnato a vergognarci di un simile desiderio. Ci siamo lasciate crescere i capelli e li abbiamo usati per nascondere i sentimenti. Ma l’ombra della Donna Selvaggia ancora si appiatta dentro di noi, nei nostri giorni, nelle nostre notti. Ovunque e sempre, l’ombra che ci trotterella dietro va indubbiamente a quattro zampe.”

 

“La donna sana assomiglia molto al lupo: robusta, piena di energia, di grande forza vitale, capace di dare la vita, pronta a difendere il territorio, inventiva, leale, errante. Eppure la separazione dalla natura selvaggia fa sì che la personalità della donna diventi povera, sottile, pallida, spettrale. […] Anche la più repressa delle donne ha una vita segreta, con pensieri segreti e sentimenti segreti che sono lussureggianti e selvaggi, ovvero naturali. Anche la più prigioniera delle donne custodisce il posto dell’io selvaggio, perché intuitivamente sa che un giorno ci sarà una feritoia, un’apertura, una possibilità, e vi si butterà per fuggire.”

 

“I lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso, e grande devozione. Lupi e donne sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo. Sono esperti nell’arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli; sono fieramente gagliardi e molto coraggiosi. Eppure le due specie sono state entrambe perseguitate, tormentate e falsamente accusate di essere voraci ed erratiche, tremendamente aggressive, di valore ben inferiore a quello dei loro detrattori. Sono state il bersaglio di coloro che vorrebbero ripulire non soltanto i territori selvaggi ma anche i luoghi selvaggi della psiche, soffocando l’istintuale al punto da non lasciarne traccia. La rapacità nei confronti dei lupi e delle donne da parte di coloro che non sanno comprenderli è incredibilmente simile.”

 

“Quando perdiamo contatto con la psiche istintiva, viviamo in uno stato prossimo alla distruzione; a immagini e poteri naturali per il femminino non è consentito il pieno sviluppo. Quando una donna è staccata dalla sua fonte essenziale, risulta sterilizzata, e i suoi istinti e i suoi cicli naturali di vita vanno perduti, soggiogati dalla cultura, o dall’intelletto o dall’io, propri o altrui.”

 

“La Donna Selvaggia è la salute di tutte le donne. […]  La Donna selvaggia è nel contempo amica e madre di coloro che hanno perso la strada, si sono sperdute, di tutte coloro che hanno bisogno di sapere, di tutte coloro che hanno un enigma da risolvere, di tutte coloro che vagano e cercano nella foresta o nel deserto.”

 

”La donna selvaggia porta tutto ciò di cui una donna ha bisogno per essere e sapere.
Porta il medicamento per tutto. Porta storie e sogni e parole e canzoni e segni e simboli.
Riunirsi alla natura selvaggia significa fissare il territorio, trovare il proprio branco, stare con sicurezza e orgoglio nel proprio corpo, parlare e agire per proprio conto, in prima persona, rifarsi ai poteri femminili innati dell’intuito e della percezione, riprendere i propri cicli.
La donna selvaggia è intuito, veggenza, colei che sa ascoltare. Lei è idee, sentimenti, impulsi, memoria. E’ colei da cui andiamo a casa. E’ quello che ci fa andare avanti quando pensiamo di essere finite. Lascia impronte ovunque ci sia una donna che è terreno fertile. Vive in un mondo lontano che a forza si apre un varco verso il nostro mondo.”

 

“Dobbiamo enunciare con voce chiara la nostra verità ed essere capaci di fare quanto è necessario nei confronti di ciò che vediamo [… ] Quando la vita dell’anima è minacciata non soltanto è accettabile tirare una riga, è indispensabile.”

“Arrivano momenti in cui è d’obbligo liberare una rabbia che scuota i cieli. Occorre per questo scegliere il momento giusto, la collera non va scatenata in modo indiscriminato. [… ]Dobbiamo trasformare la rabbia non in un fuoco distruttivo ma in un fuoco capace di cuocere.”

 

“L’intuito è il tesoro della psiche femminile. È come uno strumento divinatorio, come un cristallo attraverso il quale si vede con misteriosa visione interiore. […]  Ho sentito dire migliaia di volte alla donne: “Sapevo di dover ascoltare il mio intuito. Sentivo di dover o di non dover fare una certa cosa, ma non ho ascoltato”. Noi nutriamo l’io intuitivo profondo dandogli ascolto e seguendo il suo consiglio. […]  L’intuito femminile, quell’essere sapiente che cammina ovunque una donna cammini, che osserva tutto della sua esistenza e ne commenta la verità con esattezza. […] Non c’è maggiore benedizione che una madre possa dare alla figlia di un senso affidabile della veracità del proprio intuito.”

 

“Per creare bisogna essere capaci di reagire. La creatività è la capacità di reagire a tutto quanto accade attorno a noi, di scegliere tra centinaia di possibilità di pensiero, sentimento, azione e reazione e riunirle in una risposta, un’espressione o un messaggio unici, ricchi di passione e significato.”

 

“Per l’ingenua e per la donna dall’istinto leso la cura è la stessa: esercitarsi ad ascoltare l’intuito, la voce interiore; porsi domande; essere curiosa; vedere quel che si vede; ascoltare quel che si sente; e poi agire in base a quel che si sa essere vero. […]  Per trovare la Donna Selvaggia le donne devono tornare alla loro vita istintiva, alla loro più profonda sapienza.”

“Se restiamo troppo a lungo con la madre protettiva dentro la psiche, ci ritroviamo a ostacolare tutte le sfide che ci si pongono e a bloccare pertanto ogni ulteriore sviluppo. Ovviamente non intendo dire che una donna dovrebbe lanciarsi in situazioni abusive o tormentose, ma piuttosto che deve fissarsi qualcosa da raggiungere nella vita e assumersi i relativi rischi. E’ attraverso questo processo che acuisce i suoi poteri intuitivi.”

“Se la psiche istintiva dice: “Attenta!”, allora la donna deve fare attenzione. Se l’intuito profondo dice: “Fai questo, fai quello, va’ da questa parte, fermati qui, vai avanti”, la donna deve apportare le necessarie rettifiche al suo piano. Non si può consultare l’intuito una volta soltanto e poi dimenticarlo. Va consultato a ogni passo lungo la via.”

“Un amante non può essere scelto al self-service, ma per ardente desiderio dell’anima. Scegliere soltanto perché ci sta davanti qualcosa che ci fa venire l’acquolina in bocca non soddisferà mai la fame dell’anima-Io. Ecco a che cosa serve l’intuito: è il messaggero diretto dall’anima.”

“Un po’ di oscenità aiuta a vincere la depressione. Certe risate, provocate da vecchie storie che le donne si raccontano, rimescolano la libido, riattizzano il fuoco dell’interesse alla vita.”

 

 

Video di Approfondimento

Sulle Orme: Presentazione e Riassunto di Ogni Capitolo di Donne Che Corrono coi Lupi
Playlist di 17 Video Realizzati da Ilaria Ruggeri, Personal Musa
Durata 40′:05”

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Donne che Corrono Coi Lupi

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Autore: Clarissa Pinkola Estes
Editore: Frassinelli
Pagine: 571

 


Cartaceo: € 15,00

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