“Come faccio a capire cosa voglio e quali sono i miei veri bisogni?”

Non sai quante volte mi sono ritrovata nella situazione di non riuscire a capire cosa fosse piu’ giusto per me. La confusione mi assaliva soprattutto quando sentivo un qualcosa dentro che mi spingeva a non fare ciò che gli altri avrebbero fatto nella stessa situazione. Allora lì non mi capivo piu’ e iniziavo a pensare di essere sbagliata.

D’altronde sin da bambina cresci con delle regole prestabilite dalla famiglia, dalla società, dai media che ti dicono cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma non siamo mica nate con lo stampino! Ogni donna è diversa l’una dall’altra (te lo spiega bene la Bolen nel suo libro Le dee dentro la donna). Quello che è giusto per me non è detto che sia giusto per te.

 

Photocredit: Shutterstock

 

Per riconoscere quali sono i tuoi veri bisogni, capire chi sei e cosa vuoi in questo momento devi resettare tutta questa roba che è stata installata dalla tua mente sin dalla nascita. Gettare via quel manualetto di istruzioni intitolato “La donna è questo e deve fare questo e non quello”.  E riscriverlo tu.

Certo avere dei punti di riferimento è utile, avere delle regole anche ma devi permetterti di romperle. Conformarti come un’automa perchè qualcuno ti ha detto che non sta bene fare certe cose o al contrario dovresti farle “perchè alla tua età lo fan tutte”, non è a mio avviso un biglietto verso il paradiso.

 

Avere dei dubbi sul da farsi è normale, è dubitare di te che non è sano.
L’errore più grande che ho commesso quando finivo nel buco nero delle seghe mentali è stato chiedere consiglio a chiunque sulla mia situazione. Senza chiedermi cosa volevo io veramente. Un’opinione esterna può essere certamente uno spunto, ma se ti appoggi troppo alle soluzioni altrui, rischi di seguire una strada che non è tua. E sentirti piu’ frustrata di prima.

 

Questo è il mio paracadute, una formula in 5 passi che condivido con te.

 

1) Passa dal dovere al volere:

Quando stai facendo qualcosa chiediti se la stai facendo perché devi, o perchè gli altri se l’aspettano da te o se è perché lo desideri veramente.
Ricordati: Nessuno ti impone niente, sei sempre tu a scegliere cosa è giusto per te.

Sei una donna libera, se fai una cosa è perché ti va di farla, non perché devi. Esci dalla gabbia dei devo e dei non devo. Non hai una pistola puntata alla tempia.

 

2) Smettila con la Sindrome della Crocerossina

La Crocerossina interiore è deleteria. Ti porta ad annullarti e mancarti di rispetto per soddisfare i bisogni altrui. Certo aiutare gli altri, esserci per loro è un atto bellissimo ma se questo significa rovinare la tua esistenza, sacrificare la tua vita come un martire, meglio di no. Puoi essere amorevole e generosa senza farti calpestare. Essere buona a tutti i costi non è un vanto o una virtu’.

Da leggerti assolutamente “Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto“, un libro che ti spiega come rispettarti senza apparire stronza, egoista e cattiva agli occhi altrui.

A pennello cade pure questo video di Cecilia Sardeo: Impara a dire di no con gentilezza – Cecilia Sardeo (durata 5’13’’)

 

3) Ascoltati e metti il focus su di te

Dopo che hai spostato il tuo sguardo dall’esterno verso l’interno è ora di ascoltarti. Ascoltare quella vocina, quella vocina che se zittisci poi ti manda in confusione, quella che se zittisci si vendica con tristezza e frustrazione.

Come fare per ascoltarti se non lo hai mai fatto? Svuota la mente. Utile è qualsiasi forma di meditazione, o respirare profondamente portando consapevolezza all’atto del respirare. Io di solito chiudo gli occhi, respiro e ascolto le sensazioni che mi dà il mio corpo, le emozioni che salgono e mi chiedo “Lisa, come stai? Come ti senti? Cosa posso fare per te?”.

Oppure parlo da sola ad alta voce, soprattutto in macchina, come se avessi un Amico Immaginario che mi ascolta. Discorsoni da paura hehe. E dato che chi mi incrocia potrebbe pensare che sono pazza, ho trovato molto utile anche scrivere di getto per 3 pagine, ciò che mi passa per la mente come suggerisce  “La via dell’Artista“.

E se proprio non ce la fai a fare chiarezza dentro di te, un percorso di Counseling può essere un buon supporto. (io sono counselor e coach, se hai bisogno, scrivimi pure)

 

4) Fai piccole azioni che ti rendono felice

Piu’ di una volta, mi è capitato di angosciarmi ancora di piu’ dopo aver preso consapevolezza di come stavo dentro. Ma siccome non sono uno struzzo che mette la testa sotto la sabbia per non vedere, ho preso atto della realtà. Anche se faceva male. Anche se capire cosa volevo signicava prendere decisioni per niente semplici.  Vero, rischi di sentirti peggio di prima. Ti dici “mannaggia a me, che ho aperto il vaso di Pandora”.

Si, sono sincera: potresti sentirti punto a capo.
Stop. Non allarmiamoci.

Per non passare da una sega mentale ad un buco nero, io di solito faccio così. Magari torna utile anche a te:  archivia il problema provvisoriamente e fai piccole azioni che ti rendono felice. Vai a farti una corsa in bici, accarezza il tuo gatto, mettiti a cucinare il tuo piatto preferito, disegna come una bimba di 5 anni, balla, vai a prenderti un gelato, ascolta la tua canzone preferita. Insomma non pensarci piu’ e fai qualcosa di leggero, stupido o frivolo. Un pò di “good vibes” fanno bene e vedrai che il tuo Google interiore (aka “anima”)  troverà la soluzione.

 

5) Motivati e vai avanti per la tua strada

Quando decidi di rispettare ciò che senti, i tuoi bisogni e desideri, chi è attorno a te potrebbe romperti le uova nel paniere. D’altronde fino a ieri con loro eri in un modo, oggi non ti riconoscono piu’. Normale che vogliano dissuaderti. Con il tuo comportamento rompi pure il loro equilibrio o le loro comodità.

Beh, non farti condizionare. E’ contro i tuoi interessi. Non aspettare l’approvazione altrui se i tuoi bisogni o desideri sono legittimi o meno. C’è chi cercherà di farti cambiare idea “per il tuo bene”,  o perchè è preoccupato/a per te.

Sei grande abbastanza, mettili al loro posto: parla chiaro con autorevolezza e dichiara cosa senti.
“In questo momento mi sento cosi’, ho bisogno di altro.  Mi dispiace non posso piu’ esserci per… Grazie per il tuo intereresse ma ho deciso così”.
(Se poi le cose le devi dire al tuo partner, dai un’occhiata all’approfondimento sulla Comunicazione efficace in coppia.).

Rispettati e se le persone attorno a te non dovessero supportarti, amen. Troverai sostegno da un’altra parte. Fatti ispirare da altri, anche da film, libri, canzoni. Io per esempio, uso una tecnica della Pnl per motivarmi: immagino qualcuno che stimo darmi un suo buon consiglio. Trovo molto interessante anche l’uso dei tarocchi per farmi ispirare. Non li uso in chiave divinatoria ma tiro una carta a caso, la osservo e immagino che mi dia un messaggio imperativo.

 

E tu, quando sei confusa e non sai cosa vuoi, che fai di solito?
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